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IL MITO DEL LEADER NATO

TUTTI I SEGRETI DELLA LEADERSHIP

Io ne vedo di ogni nella mia attività e a volte mi trovo costretta a dire no a proposte di lavoro per progetti che non stanno in piedi. Questo succede perché, in tutta onestà e generalizzando, mi sento di poter affermare che le aziende sono ancora impestate di cattiva leadership e che ancora troppo poco viene fatto per informare i manager di cosa sia davvero la leadership.

In realtà la risposta è presto data, ma ti faccio prima un’altra domanda. Quante volte hai pensato di qualcuno che fosse un leader nato?

Ecco, questa è un tipo di considerazione superficiale che fanno in tanti e su cui è importante fare qualche considerazione per chiarire il punto.

Per prima cosa va detto che c’è un abisso fra tratti della personalità e caratteristiche che servono a essere scelto come leader e comportamenti e skill che producono una leadership efficace.

Tratti della personalità e comportamenti possono portare una persona ad essere vista dall’esterno come leader, a farla apparire ai tuoi occhi come leader, a farla scegliere come leader da chi ha il compito di nominarla tale. Questi 2 elementi di scelta sono però abbastanza imprecisi, fallaci e incerti. Infatti, questo è il caso in cui la leadership che ne deriva è un fine più celebrativo che pratico, o meglio ancora, è fine a se stessa così come lo può essere un costume da re indossato da un attore capace di interpretarne il ruolo con grande maestria.

A prescindere dai tratti della personalità, sono invece skill specifiche e relativi comportamenti a produrre una leadership efficace. Questi due elementi possono infatti essere misurati sia nella qualità che nella quantità e possono essere messi in relazione con l’impatto che hanno sui risultati personali, di squadra e aziendali.

Attenzione, però, io sto parlando di skill specifiche e in particolare di skill soft, non di quelle hard e quindi tecniche. Mi riferisco ad esempio alle competenze di intelligenza emotiva o a quelle di comunicazione efficace, senza la padronanza delle quali un leader non può essere considerato tale a tutti gli effetti.

La leadership che serve in azienda va costruita. Con quella non ci si nasce!

Lo scopo delle leadership è infatti quello di essere al servizio dei follower. La leadership serve i follower, e non deve servire al leader per scopi personali. Questo è uno switch di mindset che se ancora non ti appartiene ti consiglio di fare. La leadership non va considerata come un rolex o un anello di diamanti da indossare per status; non è un fine da raggiungere di per sé. La leadership deve essere un mezzo, una risorsa, un asset al servizio dell’organizzazione per fornire la necessaria vision ai dipendenti e far nascere in loro la motivazione a produrre performance che danno risultati utili a progredire nel business. Per questo è importante investirci sopra anche quando magari l’azienda non lo sta ancora facendo per te.

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